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85 grammi di orzo e avena al giorno per abbassare il colesterolo

Numerosi studi confermano il ruolo protettivo di questi due cereali

85 grammi di orzo e avena al giorno per abbassare il colesterolo Orzo e avena sono la fonte più importante di beta glucani, una fibra solubile che contribuisce a ridurre il colesterolo. Questo loro effetto benefico è anche stato riconosciuto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’importante è consumarne minimo 3 grammi al giorno di queste fibre. Scrive la nutrizionista Carla Favaro sul Corriere della Sera: “Stando a uno studio pubblicato sul Journal of Food and Nutrition Research , 3 grammi di beta glucani sono, ad esempio, quelli contenuti, in media, in circa 85 grammi di fiocchi d’avena o di orzo perlato. Secondo una meta analisi dell’ American Journal of Clinical Nutrition , in cui sono stati analizzati 28 studi che prevedevano il confronto fra diete con almeno 3 grammi quotidiani di beta glucani e diete povere di beta glucani, i ricercatori hanno osservato che le prime comportavano una riduzione media del colesterolo LDL («cattivo») di 9.6 mg/dL (corrispondenti a circa il 7%), con un effetto maggiore nelle persone con livelli di colesterolo più elevato e nei diabetici. «I beta glucani, grazie alla loro viscosità, riducono l’assorbimento del colesterolo nell’intestino e non è escluso agiscano anche in altri modi» commenta Domenico Sommariva, vicepresidente della Sezione lombarda della Società italiana studio dell’arteriosclerosi“. Marina Carcea, primo tecnologo del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, ha spiegato che eccedere questa dose non porta ulteriori benefici all’organismo e l’assunzione di questi due cereali è particolarmente indicata per chi soffre di diabete: “In questa ricerca si è anche visto che, una volta raggiunta la dose efficace, superandola non si ottengono ulteriori benefici, come se l’organismo reagisse alla riduzione dell’assorbimento di colesterolo aumentandone la produzione. Interessante anche l’effetto più marcato nei diabetici, forse dovuto a un’azione positiva sull’equilibrio del diabete oltre a quella sull’assorbimento del colesterolo“.

Fonte: 

lafucina.it

Categoria: 

Salute

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